L’attività, aperta da Maria Briccola insieme al marito nel 1887, nasce come bottiglieria-caffè in Corso Vittorio Emanuele II 86, nel centro storico di Como. Dal 1910 la figlia Olimpia Ceppi continua l’attività apportando le prime novità nel campo della caffetteria. Nel corso del tempo è affiancata dal figlio, Giovanni Rusconi, detto Bruno. Nel 1974 gli subentrano i figli Lorenzo e Mariangela che lo gestiscono fino al 1977. Ancora oggi il Bar Mariett continua ad essere di proprietà della Famiglia Rusconi, che ha lasciato la conduzione ad altri gestori, pur provvedendo alla registrazione del marchio “Mariett”, alla conservazione delle insegne originali esterne e alle caratterizzazioni del locale. Si trova nella via principale davanti al Comune di Como, in uno storico stabile adiacente alla Basilica di S. Fedele. In questo contesto spicca il Mariett, dalle insegne artigianali originali in ferro con le locandine dell’epoca, sapientemente e meticolosamente restaurate a mano per conservare nel tempo ogni loro dettaglio. Il color verde, unico in città, è la testimonianza di quanto imposto dal Comune agli inizi del Novecento. Grazie anche alla sua posizione strategica, ha sempre assunto il ruolo di salotto politico diventando il cuore della vita mondana. Un locale ove davanti ad un “bianchino” o “punt e mes” si condivideva la quotidianità della politica e del calcio, luogo frequentato da politici e funzionari comunali che, all’occorrenza, portavano i certificati direttamente al bar. Ancora molti sono i cittadini comaschi che ricordano Giovanni Bruno Rusconi, figura attenta e gentile in cui per anni si è identificato il Mariett e che ha contribuito a mantenere nel tempo un costante punto di riferimento per la città, importante luogo di ritrovo e di scambio culturale. Da diversi anni il turismo ha portato stranieri da ogni parte del mondo che si fermano incuriositi, ammirando lo stile e facendosi foto davanti ai pannelli storici per poter portare con sé un ricordo dal sapore tutto particolare e unico della vecchia Como.